Non da ultimo, fu anche grazie al contributo della popolazione di Naturno che si riuscì a realizzare la prima struttura di primo soccorso.
I primi soccorritori volontari, 45 in tutto, si occuparono personalmente - nel loro tempo libero - della ristrutturazione della sede della sezione e della costruzione dei due piccoli garage. Si raccolsero carta e ferrivecchi per poter acquistare, con il ricavato della loro vendita, il materiale sanitario necessario.
Gli inizi furono un po’ alla buona. Ad esempio coloro che svolgevano il turno di notte dovevano portarsi da casa la biancheria da letto. Per il vitto durante il servizio, la pulizia e la manutenzione della sede e persino per l’abbigliamento di servizio si doveva pagare di tasca propria. Ma proprio tutti questi sforzi e le difficoltà dei primi tempi contribuirono sostanzialmente a rafforzare e consolidare la coesione tra i collaboratori. Gli interventi si fecero sempre più numerosi e la vecchia sede in via Stazione presto non fu più sufficiente, così fu costruito un nuovo fabbricato della protezione civile, che da anni ormai ospita i Vigili del Fuoco e la Croce Bianca. Qui i soccorritori possono usufruire non solo di ampie stanze da letto e di soggiorno, ma anche di un ricovero per gli automezzi e, non da ultimo, di idonei spazi per i corsi di formazione e aggiornamento. Senza l’amministrazione comunale tutto ciò non sarebbe stato possibile. La formazione e l’aggiornamento erano e sono tuttora ritenuti molto importanti nell’associazione e nella sezione di Naturno. Già mesi prima che fosse inaugurata la struttura di primo soccorso di Naturno, i soccorritori volontari della sezione seguirono il loro percorso di formazione a Merano, Bolzano e Silandro. Nel 1982 furono poi organizzati corsi a Naturno tenuti da medici e formatori interni.